Emittente televisiva della Valle d'Itria e del sud-est barese
Digitale terrestre
TELETRULLO è già da molti anni impegnata sul versante dell’innovazione tecnologica, e dal 2005 è autorizzata dal Ministero delle Comunicazioni a trasmettere in tecnica digitale terrestre.
Attualmente le trasmissioni di TELETRULLO sono regolarmente trasmesse su canali digitali pressoché su tutto il territorio di copertura. La tecnica digitale, con l’uso di un decoder, consente all’utente di ottenere immagini televisive ad alta risoluzione e, soprattutto, di interagire con l’emittente, con il semplice uso del telecomando. Il futuro prossimo della Tv consiste infatti nell’interattività, che consentirà ai telespettatori di compiere con facilità operazioni complesse, come il controllo dei servizi (luce, gas, telefono) o il pagamento degli stessi, oppure, ancora, la verifica delle informazioni (e l’eventuale prenotazione) sui servizi sociali o sanitari.
Serve il decoder o una TV nuova? Vedrò ancora la Rai? E l'antenna vecchia? Ma casa mia è coperta?

Molte le domande ancora aperte sul digitale terrestre. Dal primo gennaio 2007 (in Valle d'Aosta e Sardegna dal primo gennaio 2006), verranno spente tutte le trasmissioni analogiche e saranno consentite solo trasmissioni in digitale. Ciò significa che chi non apporta i necessari cambiamenti al proprio sistema di ricezione, da quella data, non vedrà più nulla. Il digitale terrestre è una tecnologia che racchiude le caratteristiche migliori dell'analogico terrestre (Tv tradizionale) e del digitale satellitare (attuale satellitare), di solito non necessita di antenne speciali e assicura un trattamento digitale del segnale: in generale una qualità migliore sia del video sia dell'audio, più altre funzioni aggiuntive.

Perché passare al digitale?
Il digitale è una tendenza comune a tutti gli apparecchi elettronici: solo la televisione è ferma alla tecnologia analogica. Con la tecnologia digitale possono essere trasmessi insieme al segnale audio/video altri tipi di segnale e più tracce audio contemporaneamente, consentendo di ricevere, ad esempio, sia la versione in lingua originale di un film sia quella doppiata e sottotitoli in diverse lingue. La tecnologia digitale permette anche l'interattività, per cui attraverso un canale di ritorno (linea telefonica) l'utente può interagire con la trasmissione o effettuare transazioni.

Che cosa serve?
È necessario un apparecchio che sia in grado di "leggere" il segnale televisivo digitale, o un dispositivo, da collegare tra antenna e televisore, per "tradurre" il segnale digitale in analogico. Ma se avete tre televisori dovrete dotarvi di tre decoder, perché ciascun apparecchio analogico necessita di un apposito "traduttore". Sono pochi i televisori in commercio da noi in grado di leggere il segnale digitale. Più diffuso è il decoder converte in analogico il segnale digitale. In Italia ne esistono diversi modelli, la maggior parte dei quali è di tipo Mhp (Multimedia home platform). Il loro successo sta nel fatto che il governo, offrendo un contributo statale di 150 € nel 2004 e 70 € nel 2005, ha puntato su questo standard.

L'antenna attuale andrà ancora bene?
Le antenne attuali in linea di massima dovrebbero essere in grado di ricevere anche il segnale digitale, almeno quelle in buono stato. In alcuni casi sarà necessario modificarne l'orientazione o richiedere un intervento tecnico per effettuare regolazioni. Una regola di massima è che se ora i canali analogici si ricevono bene, non dovrebbero esservi problemi di ricezione per quelli digitali.